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MAROSTICA (vi)

Non solo la città degli scacchi

Da sora el Pausolino, sui ruderi de quel che jera el Casteo medioevale, se pol godere de uno dei pì spetacolari orixonti veneti. Xa nea preistoria dei paleo-veneti longo a faxa pedemontana pasava el pi importante sentiero che traversava el Veneto. Dopo, i romani gà costruio na strada ciamà 'via dela lana' che da Padova rivava a Marostega, pasajo obligà par 'ndare so l'altopiano.

Si racconta che nel 1454 due giovani della zona decisero di sfidarsi in duello per contendersi l’amore  e la mano della bellissima Lionora, figlia di Taddeo Parisio, Castellano di Marostica. I due, Rinaldo d’Angarano  e Vieri da Vallonara, si sarebbero affrontati con la spada se non fosse stato per l’intervento di Taddeo che  decise, per evitare spargimenti inutili di sangue, di applicare un editto di Cangrande della Scala signore di  Verona, e acquisito poi dalla Repubblica di Venezia, che concedeva di disputare, al posto del duello, una  partita a scacchi. Taddeo, che voleva comunque imparentarsi ad entrambi, decise di dare in sposa a colui che  avesse perso, la figlia minore Oldrada, giovane e bella.
Per fare le cose in grande stile, il Castellano decise far “vivere” la partita davanti al Castello: doveva esser  disputata da persone in carne ed ossa, con veri cavalli, e in un giorno di festa. Lionora, che era segretamente partita scacchiinnamorata di uno dei due ragazzi, aveva fatto sapere al contado che se avesse vinto il suo innamorato il castello si sarebbe acceso. Questa leggenda ha dato origine allo spettacolo che si svolge nella cittadina e rievoca la partia con centinaia di figuranti in costume.
Ma oltre al gioco degli scacchi con in figuranti Marostica offre diverse altre attrattive storiche e monumenti.
Il sentiero dei Carmini dalla Piazza degli Scacchi al Castello Superiore rappresenta una breve passeggiata storica che permette di ammirare gli scorci più caratteristici della cittadina da angolature di grande suggestione. Dopo la visita al centro storico, alla piazza degli scacchi e al Castello del Palazzo Comunale, la salita al Castello Superiore è quasi d'obbligo. E questa passeggiata è, certamente, il modo più corretto per andare a visitare l'anello superiore della cinta muraria medioevale.
La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale e più antico luogo di culto di Marostica, con un architettura principalmente di stile barocco. 
Il castello di Marostica è l'insieme dei due castelli, il Castello Superiore ed il Castello Inferiore.
Il castello inferiore. Secondo la tradizione, la costruzione del mastio (il torrione del Castello Inferiore) a sud del Doglione (già esistente) viene attribuita a Cangrande . Questa grande e possente torre farà, secondo alcuni autori, parte integrante nella costruzione del Castello Inferiore successivamente e precisamente al periodo delle realizzazioni di  Mastino II, quindi dopo il 1339, quando il complesso fortificato sarà completato con il recinto quadrangolare e la costruzione di altre strutture chiuse, al suo interno. La costruzione del Mastio e del Castello Inferiore oltre all’aspetto prettamente difensivo e oltre all’attuazione di un maggior controllo daziario dei transiti commerciali prima svolti dal Doglione, significò anche valorizzare  tutto lo spazio esistente tra questa nuova struttura e il Doglione  stesso costituendo un ampio spazio come la Piazza.  Questo spazio poi aveva anche il grande vantaggio della presenza della Roza (o Roggia, in dialetto rosta) canalizzata poi nel 1430. Le acque provenienti dal territorio di Val d’Inverno costeggiando Vallonara scendevano  nell’odierna Via Maggiore Morello, poi Via 2 Rogge, e Campo Marzio ed entravano poi entro il perimetro cittadino poco al di sopra del torresino successivo alla Porta Bassanese. Quindi fluivano sotto Via Rialto e Via Carmini, quindi  scendevano per Via XXV Maggio e  Via Vaienti, uscendo poi dalla cerchia muraria nei pressi di Porta Vicenza. Prima di uscire venivano incanalate per il fossato delle mura e del Castello Inferiore. Questa Roza garantiva quindi l’approvvigionamento idrico per gli abitanti, per gli animali e le greggi in transito, per attività agricole o artigianali. La sua importanza proseguì da allora fino a tutto l’Ottocento, favorendo anche la nascita delle successive attività produttive.
Il Castello Superiore sorge su una torre di ben più lunga storia. Sul punto più alto del colle Pausolino fu costruita, in epoca romana, una fortificazione che a Sud controllava la via da Vicenza, ad Est la via di Bassano ed ad Ovest quella di Breganze. La stessa costruzione fu utilizzata anche in epoca medievale, ed infatti documenti storici riportano che nel 1262 sul colle esisteva una torre "tribus spondis".
E' sulla stessa torre che Cangrande della Scala fece costruire il Castello Superiore, a base quadrata con quattro torresini ai lati ed una grande torre centrale. Al suo interno si può ancora vedere il vecchio pozzo, ma oltre a questo sorgeva anche un mulino ed una chiesa.

7/9/2015

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