Filoweb.it magazine: Per la libertà informatica dovremmo tornare alle BBS?

 
Home Menu Gallery Roberto Contatti
 

Per la libertà informatica dovremmo tornare alle BBS?

10/12/2013

È di questo mese la notizia che un provider  internet può essere obbligato a bloccare ai suoi clienti l'accesso ad un sito che viola il diritto d'autore; questo è quanto afferma l'avvocato generale Cruz Villalon nelle conclusioni della causa tra l'internet provider austriaco UPC Telekabel Wien e società Constantin Film Verleih e Wega Film produktionsgesellschaft.  
In base al diritto dell'Unione gli Stati membri devono assicurare che i titolari dei diritti d'autore possano chiedere un provvedimento inibitorio nei confronti di intermediari i cui servizi siano utilizzati da terzi per violare i loro diritti.
Le conclusioni dell'avvocato generale in genere sono riprese nelle sentenze dei giudici Ue. In base al diritto dell'Unione  gli Stati membri devono assicurare che i titolari dei diritti d'autore possano chiedere un provvedimento inibitorio nei confronti di intermediari i cui servizi siano utilizzati da un terzo per violare i loro diritti. I fornitori di accesso a internet vanno considerati come intermediari. Se la Corte Ue accoglierà le richieste dell'avvocato generale, gli internet provider europei potrebbero essere presto obbligati a bloccare ai propri clienti l'accesso ai siti che violano il diritto d'autore. 
Nella prassi i gestori di un sito internet illegale o tali internet provider di siti online operano di frequente al di fuori dei confini europei oppure occultano la loro identità, così da non poter essere perseguiti.
Il fatto di obbligare un internet provider a “bloccare” determinati siti è da considerarsi l’inizio della censura sulla rete globale. Forse che dopo Cina, Iran e altri paese definiti “non democratici” tocchi anche alla liberale Europa iniziare la campagna di censura su internet?
È giusto tutelare i diritti d’autore ma, iniziando a obbligare i provider a bloccare determinati siti è l’ìnizio della censura. Si inizia così, poi si aggiunge un'altra categoria di siti, poi un’altra e in men che non si dica ci ritroviamo con un Grande Fratello Orwelliano a controllarci.
A questo punto cosa ci rimane? 
I “pirati” del web possono semplicemente tirar fuori dagli armadi i loro vecchi modem, montare un PC ( non serve nemmeno che sia particolarmente potente) e installarsi una BBS in casa.
In questo modo i provider possono pure censurare i siti ma non possono bloccare le risorse private.


Per la libertà informatica dovremmo tornare alle BBS?

Contenuti


↑ Top ↑

G+ FB TW whatsapp RSS FEED

LISTA ARTICOLI

Adesso niente panico
da HTTP a HTTPS
Più Pokemon Go e meno Office?
Hanno vinto ancora...
Per chi dice: «Ormai non mi serve più il pc, faccio tutto con lo smartphone»
I Chatbot non sono Skynet
Polarizzazione del web
We are thinking for you. So you don't have to.
Realtà virtuale e realtà aumentata.
L'importanza di un Ping
Casus Belli
Perchè la Microsoft rimonterà nel mercato dei dispositivi mobili
30 anni fa una piccola rivoluzione
Bentornato windows
Naked iOS
Il pericolo di IE
E' stato superato il test di Turing?
State of the Internet 2014 analisi del Photo Sharing
Demenze giovanili (e non) al tempo di internet
La fuga da Whatsapp
La “culona” Internet e L’NSA
Shodan è motore di ricerca più pericoloso?
Sexting: Difendiamo i minori
Il pericolo delle case Smart
8 APRILE 2014. LA FINE DI XP
ECDL SI EVOLVE, MA SERVE?
Copia personale
Chi copia chi?
Per la libertà informatica dovremmo tornare alle BBS?
(Dis)Informazione al tempo di Internet
Regressione digitale.
Wikipedia e la falsa cultura

ENTRA

 
Email
Password
 

ISCRIVITI

Il principio di questo web magazine è che ognuno può pubblicare quello che vuole. Si possono usare anche pseudonimi ma l' e-mail deve essere reale. Verrai ricontattato per verificare l'identità e la reale e-mail.
Non ci sono limitazioni ne al numero di articoli che un collaboratore può pubblicare ne censure, se non quelle dei termini di servizio e/o la violazione della privacy o dei copywrite.
Si prega inoltre ogni collaboratore di astenersi dall'usare un linguaggio scurrile o volgare quando più possibile.
Ogni utente è responsabile di ciò che pubblica ed ogni accesso viene monitorato con la registrazione della data e dell'ora di accesso e dell'IP.
Questi dati vengono conservati solo al fine di controllare e tutelare l'utente stesso e non vengono diffusi se non su richiesta delle autorità preposte.

ISCRIZIONE COME COLLABORATORE
Nome
Cognome
E-mail
Password

Accetto i Termini del servizio  e la Politica della Privacy.
N.B.: Una volta iscritti il sito memorizzerà il vostro IP e la data di di ogni accesso.

filoweb.it è il sito personale di Filippo Brunelli
(c) 2017 Filippo Brunelli
Le immagini ed i testi contenuti nel sito sono di proprietà di Filippo Brunelli salvo diversamente indicato.
L'uso delle immagini e del testo è gratuito per uso personale ed è subbordinato alla citazione della fonte.