Filoweb: Denel AH-2 Rooivalk

 
Home Menu Gallery Roberto Contatti
 

Denel AH-2 Rooivalk

Elicottero d'attacco

Origine: Sud Africa
Motori: 2 turbine Atlas Turbomeca Turbo IV Topaz
Prestazioni: Velocità massima 309 km/h. Velocità di crociera 295 km/h. Raggio di azione 700 km operativo - 1130 km trasferimento
Armamento: 1 cannone da 20 mm GA-1 Ratler con 700 colpi. Missili Anticarro (ATGM) Mokopa ZT-6 long- range. Missili Aria/Aria MBDA Mistral. Razzi da 70 mm (FFAR)
Ruolo: Appoggio, Attacco, Ricognizione

Descrizione: Il Rooivalk è un elicottero d'attacco biposto in tandem per il combattimento/scorta/ricognizione prodotto dalla società Sudafricana DENEL.
Il suo sviluppo risale al febbraio del 1985, quando su richiesta della SAAF (Aeronautica Sudafricana) l'allora Atlas Aircraft Corporation ancora prima di divenire la Denel Aviation, iniziò la ricerca per un sostituto dell'Alouette III. A causa della situazione di isolamento politico in cui si trovava il paese al momento dello sviluppo, tutte le sue componenti, dall'armamento ai sensori, sono di produzione nazionale. Le componenti dinamiche del prototipo XH-1 Alpha appartenevano all'Alouette mentre quelle degli esemplari di serie provengono dal Puma. Dal momento che l'industria aeronautica locale produceva una versione modificata del Puma nota con il nome di Atlas Oryx, poteva quindi essere garantita la produzione di un numero sufficiente di pezzi di ricambio anche per il Rooivalk. Decisivo per lo sviluppo del Rooivalk fu oltre all'isolamento del Sudafrica la guerra di indipendenza della Namibia, che a partire dalla seconda metà degli anni sessanta assunse sempre più l'aspetto di un conflitto con l'impiego di mezzi pesanti e veicoli corazzati.
Il mezzo è stato ideato per richiedere il minimo di assistenza possibile e per poter operare in condizioni estreme, da avamposti isolati e per lunghi periodi. Infatti, nota caratteristica, è che i suoi pezzi di ricambio e manutenzione possano essere caricati tutti su un solo elicottero da trasporto medio.
Ordinato in soli 12 esemplari le consegne all'aeronautica militare sudafricana sono iniziate nel 1997. Nel 1999 il Rooivalk ha ricevuto la prima IOC (Operatività iniziale) mentre per la piena operatività si è dovuto attendere la fine del 2007.
Oltre ad operare nel ruolo di tank hunter il Rooivalk viene principalmente utilizzato come elicottero per operazioni di close air support, oltre a fungere anche da ricognitore. Per missioni di ricognizione lunghe il velivolo può essere dotato di serbatoi esterni che aumentano sensibilmente l'autonomia dell'apparecchio.
Il Rooivalk può quindi operare singolarmente o in coppia con un secondo elicottero. Dotato di un sistema per lo scambio di dati l'apparecchio può inviare i propri dati acquisti ad altri elicotteri.
Normalmente il Rooivalk si avvicina al bersaglio a bassissima quota prima di acquisire il bersaglio con una Forward Looking Infra Red-System camera (FLIR). Una volta acquisiti tutti i bersagli l'elicottero può attaccare in un breve lasso di tempo i bersagli senza dover nuovamente acquisire il bersaglio, ma utilizzando semplicemente i dati in memoria.
Il Rooivalk può inoltre operare per le prime 72 ore di un conflitto senza sottoporsi ad opere di manutenzione ma semplicemente venendo riarmato e rifornito. Complessivamente il periodo necessario per rifornire e riarmare un Rooivalk si aggira intorno ai 15 minuti.
Come avviene per quasi tutti gli elicotteri da combattimento il Rooivalk viene comandato da un pilota ed un copilota, seduti uno dietro all'altro. I sedili della cabina di pilotaggio sono rinforzati in caso l'apparecchio dovesse effettuare un atterraggio di emergenza. Su richiesta i portelli di accesso ai posti di comando possono essere dotati di un sistema di apertura di emergenza.
L'apparecchio è inoltre dotato di sistemi di controllo digitale che permettono all'equipaggio di avere accesso a tutti i dati ed a tutte le informazioni inerenti ai sistemi di questo apparecchio. Per visualizzare le informazioni richieste ogni posto di pilotaggio dispone di tre schermi e i caschi dei piloti dispongono di un Head-Up Display. Per evitare l'appannamento in caso di basse temperature i vetri del velivolo possono essere riscaldati dall'interno.
Per registrare le varie fasi della missione ogni apparecchio è dotato di una telecamera a visione notturna che registra per l'intera durata della missione le attività svolte dall'elicottero. Il Rooivalk dispone inoltre di un sistema FLIR e di un distanziometro laser. Su richiesta l'elicottero può essere dotato di radar doppler. Per le contromisure ogni Rooivalk viene dotato di un Helicopter Electronic Warfare Self-Protection System (HEWSPS), per ingannare eventuali missili a guida IR lanciati contro l'elicottero.
I motori a turbina che furono inizialmente utilizzati sulle prime versioni del Rooivalk di produzione della ditta francese Aérospatiale sono stati sostituita dal Makila 1A1 e Makila 1K2, entrambi prodotti in Sudafrica. Per permettere di rifornire il velivolo anche in assenza di sistemi ausiliari ogni Rooivalk e anche dotato di una pompa per aspirare il carburante dalle cisterne senza dover ricorrere all'aiuto di terzi.
Non si prevedono ulteriori sviluppi per questo mezzo in quanto, dopo la sconfitta che lo vedeva opposto all'A129 "Mangusta" nella gara per le forze armate Turche, la Denel ha deciso di porre termine allo sviluppo del mezzo a maggio del 2007.

Denel AH-2 Rooivalk
Denel AH-2 Rooivalk
Denel AH-2 Rooivalk

Contenuti


↑ Top ↑

G+ FB TW whatsapp RSS FEED
Cerca
Parola:

filoweb.it è il sito personale di Filippo Brunelli
(c) 2017 Filippo Brunelli
Le immagini ed i testi contenuti nel sito sono di proprietà di Filippo Brunelli salvo diversamente indicato.
L'uso delle immagini e del testo è gratuito per uso personale ed è subbordinato alla citazione della fonte.