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Grumman S-2 Tracker

Pattugliatore marino e lotta antisom

Origine: USA
Motori: 2 radiali Wright R-1820-82WA con 1,13 kN di potenza ciascuno
Prestazioni: Velocità massima 0,4 Ma (451 km/h in quota). Autonomia 2177 km. Tangenza 6700 m
Armamento: Bombe caduta libera: Mk 41. Mine navali. Siluri: Mk 41, Mk 43, Mk 34, Mk 44
Ruolo: Lotta Antisom, Antinave

Descrizione: Il Grumman S-2 Tracker era un bimotore imbarcato da pattugliamento marittimo e lotta ASW (antisommergibile) prodotto dall'azienda statunitense Grumman Aircraft Engineering Corporation nel periodo tra gli anni cinquanta e sessanta.
Impiegato principalmente dalla United States Navy, venne utilizzato in numerose forze aeree ed aviazioni di marina mondiali, tra le quali anche l'italiana Aeronautica Militare, ed attualmente risulta essere ancora in servizio presso l'argentina Aviación Naval.
Alla fine degli anni quaranta la US Navy aveva delegato il compito del pattugliamento aereo dell'area a difesa delle proprie unità navali al Grumman AF Guardian, un grande monomotore derivato dal precedente TBF Avenger che aveva il limite di essere costretto ad operare in coppia, un velivolo attrezzato con apparecchiature radar con il compito di rilevare i sottomarini nemici ed un secondo equipaggiato con un siluro per poterlo colpire.
Con lo sviluppo della tecnologia bellica e l'inizio della Guerra Fredda che costrinse gli Stati Uniti ad una maggiore attenzione nella sorveglianza dei propri territori, la US Navy constatò che una simile soluzione era diventata obsoleta e che era necessario velocemente porvi rimedio. A tal scopo emise una specifica per la fornitura di un nuovo velivolo che potesse operare sia dalle portaerei che da basi a terra in grado di riunire in un solo modello i compiti svolti fino ad allora dall'AF Guardian.
La Grumman propose il progetto G-89, un modello bimotore caratterizzato dalle dimensioni compatte e dall'ala dritta dal notevole allungamento. L'inizio della guerra di Corea rese impellente l'esigenza da parte della marina militare statunitense di dotarsi velocemente del modello, per cui il 30 giugno 1950 venne emesso un contratto di fornitura per due prototipi XS2F-1 più altri 15 esemplari di serie S2F-1. Il programma di sviluppo riuscì a realizzare il primo esemplare alla fine del 1952 che venne portato in volo per la prima volta il 4 dicembre dello stesso anno. Le prove di volo confermarono la bontà del progetto aggiudicando definitivamente alla Grumman i futuri contratti di fornitura.
Successivamente vennero introdotte due sottoversioni, designate inizialmente WF Tracer (AEW) e TF Trader (trasporto) e che vennero cambiate in E-1 Tracer e C-1 Trader nella standardizzazione delle convenzioni di nomenclatura introdotta nelle forze armate statunitensi nel 1962.
L'S-2 venne soprannominato scherzosamente "Stoof" (da S-two-F) dai sui equipaggi militari mentre il derivato E-1 Tracer, grazie al suo grande radome superiore, venne ribattezzato con il gioco di parole "stoof with a roof." (stoof con il tetto).
La Grumman produsse un totale di 1 185 Tracker mentre altri 99 esemplari, che assunsero la designazione CS2F, vennero realizzati su licenza in Canada dalla de Havilland Canada. I modelli di produzione statunitense vennero venduti a numerose nazioni tra le quali Australia, Giappone, Italia e Taiwan.

Grumman S-2 Tracker
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