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Gloster Javelin

Caccia

Origine: Regno Unito
Motori: 2 turbogetti Armstrong Siddeley Sapphire con 54,71 kn di spinta
Prestazioni: Velocità massima 1130 km/h. Autonomia 1535 km. Tangenza 16100 m
Armamento: 2 cannoni automatici ADEN, calibro 30 mm. Missili aria-aria Firestreak
Ruolo: Caccia

Descrizione: Il Gloster Javelin era un bireattore da caccia ad ala a delta prodotto dall'azienda britannica Gloster Aircraft Company negli anni cinquanta ed utilizzato, come intercettore ognitempo, dalla Royal Air Force dalla fine decennio fino agli anni sessanta.
Il Javelin era un monoplano, dalla struttura interamente metallica, caratterizzato da un'ala a delta e da un ampio impennaggio a T dotato di piani orizzontali a freccia. In particolare questi ultimi vennero modificati nel corso dello sviluppo assumendo, a partire dalla versione FAW.4, la configurazione di elevatori.
La fusoliera era di sezione ovale. Nel cono di prua era alloggiato il radar di intercettazione, alle spalle del quale era disposta la cabina di pilotaggio che ospitava i due membri dell'equipaggio (pilota e operatore radar) disposti in tandem. Nella sezione posteriore erano alloggiati i due motori, le cui prese d'aria erano disposte sulle fiancate della fusoliera, al di sotto della cabina di pilotaggio.
Il Javelin era dotato di cinque serbatoi di carburante disposti nella parte interna della struttura di ciascuna semiala, mentre altri due erano alloggiati nella fusoliera. L'autonomia venne tuttavia giudicata uno degli aspetti critici del velivolo, anche da alcuni piloti statunitensi che avevano avuto occasione di provarlo nel corso dei primi voli; vennero così realizzati due serbatoi esterni disposti sotto la fusoliera, in corrispondenza del bordo d'attacco delle semiali. Questi serbatoi vennero scherzosamente definiti "serbatoi di petto" (in inglese bosom tanks) o "Sabrine", con un gioco di parole che richiamava la pin-up Norma Ann Sykes. Il carrello d'atterraggio era di tipo triciclo anteriore; la ruota anteriore era disposta sotto l'abitacolo mentre i due elementi posteriori (imperniati nella zona centrale dell'ala) si ritraevano all'interno, in direzione della fusoliera.
Le prime versioni del Javelin erano armate con quattro cannoni automatici ADEN calibro 30 mm alloggiati nello spessore alare.
A partire dalla versione FAW.7 il numero dei cannoni venne ridotto a due mentre fu introdotto l'uso di quattro piloni subalari armati con missili aria-aria Firestreak dotati di guida radar e sensori di prossimità all'infrarosso. Nella prima versione del Javelin il radar di intercettazione era il modello AI.17 (Airborne Intercept Mark 17), di produzione britannica. Nella versione successiva venne introdotto l'impiego dello statunitense American Westinghouse AN/APQ-43 (indicato come AI.22 dagli inglesi). Entrambi i sistemi vennero usati anche nelle successive versioni del velivolo.
Nel corso della sua vita operativa il Javelin venne impiegato esclusivamente dalla Royal Air Force, della quale equipaggiò complessivamente 19 unità basate sia in madrepatria che in territorio straniero.
Al di fuori dei confini del Regno Unito i reparti equipaggiati con il caccia della Gloster operarono dalle basi situate in Germania Occidentale, a Cipro, Singapore e nello Zambia.
I Javelin non ebbero mai occasione di impiego in combattimento, anche se nel periodo in cui rimasero in servizio le occasioni di tensione non mancarono: in particolare i reparti schierati nell'isola di Cipro furono impegnati con una certa frequenza nell'intercettazione di velivoli turchi che penetravano nei cieli ciprioti nel corso della crisi che, nel 1975, avrebbe portato alla divisione del territorio cipriota; così come non mancarono alcuni incontri con bombardieri e ricognitori sovietici nel Mediterraneo orientale.
I velivoli basati a Singapore vennero rischierati in Malesia nel 1963 in seguito allo sviluppo di tensioni ai confini con l'Indonesia. In quest'occasione si ha notizia di un Lockheed C-130 Hercules della aeronautica militare dell'Indonesia che precipitò nel tentativo di eludere l'intercettazione da parte di un Javelin britannico.
Infine dieci esemplari basati a Cipro vennero rischierati nello Zambia, sul finire del 1965, allorché la Rhodesia dichiarò l'indipendenza dal Regno Unito.
Sostituito nei reparti dall'English Electric Lightning (già a partire dal 1964 nei reparti basati nel Regno Unito), il Javelin rimase operativo basati in Germania Ovest fino al 1966, a Cipro fino al 1967 ed a Singapore fino al 1968.
Alcuni esemplari, in prevalenza appartenenti alla serie FAW.1, vennero impiegati come banchi di prova volanti per motori da sperimentare: in questo ruolo ebbero occasione di testare i motori de Havilland Gyron Junior e Rolls-Royce Avon nella versione RA.24R dotata di postbruciatore[4]. Altri velivoli vennero impiegati dall'Aeroplane & Armament Experimental Establishment per impieghi sperimentali.

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