Filoweb: Bae Nimrod (Hawker Siddeley)

 
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Bae Nimrod (Hawker Siddeley)

Aereo per la lotta antisommergibile e per il pattugliamento marittimo

Origine: Regno Unito
Motori: 4 turboventola Rolls-Royce Spey 250 con 54,09 kN di spinta
Prestazioni: Velocità massima 926 km/h. Autonomia 15 ore senza rifornimento, pari a 9265 km. Tangenza 13411 m
Armamento: AIM-9 Sidewinder per autodifesa e fino 9072 kg di carico offensivo comprendente siluri, bombe o cariche di profondità (anche nucleari), missili antinave
Ruolo: Lotta Antisom, Specializzato, Antinave

Descrizione: L'Hawker Siddeley Nimrod è un quadrigetto da pattugliamento marittimo inglese realizzato alla fine degli anni sessanta.
A partire da allora costituisce il principale aereo da pattugliamento marittimo, antisommergibile in forza alla Royal Air Force. Rappresenta un elemento di grande importanza nel teatro operativo del Nord Atlantico, ma ha trovato impiego operativo in tutti i teatri che hanno visto impegnate le forze inglesi, dalla Guerra delle Falkland fino alla Guerra d'Iraq.
Oggi il Nimrod, a seguito delle trasformazioni societarie della Hawker Siddeley, è prodotto dalla BAE Systems.
Si tratta sostanzialmente di un adattamento dell'ultima versione di produzione del Comet 4, mentre i motori originali vennero sostituiti con le turboventole Rolls-Royce Spey capaci di una spinta pari a circa 54 kN. Di particolare rilevanza la modifica alla fusoliera mediante l'applicazione di una chiglia esterna che non è stata pressurizzata.
L'armamento era costituito da bombe di profondità (fino al 1992 erano in dotazione anche con testata nucleare), siluri (Mk 46 o Stingray) e mine navali. I missili aria-superficie in dotazione potevano essere Aerospatiale SS.12/AS.12, Martel, AGM-65 Maverick e AGM-84 Harpoon. Tra i carichi a disposizione vi erano, ovviamente, anche le boe sonar per la ricerca dei sottomarini.
Nella versione MR.2, alloggiati in piloni alari, erano in dotazione missili aria-aria AIM-9 Sidewinder, in funzione difensiva.
Per ciò che concerne i sistemi di rilevazione, nella versione iniziale MR.1 sono stati rispettivamente installati: sul muso (nella parte aggiunta della fusoliera) il radar di sorveglianza (un EMI ASV-21D), sulla parte superiore della deriva il sistema ESM (di produzione della francese Thomson-CSF) ed in una trave posta all'estremità della coda il sistema MAD, un magnetometro prodotto dalla statunitense Emerson Electric.
L’equipaggio è in genere costituito da dodici persone, due piloti, due navigatori, un flight engineer, un addetto all’avionica e sei operatori ai sistemi di missione. È possibile però avere a bordo un maggior numero di operatori di missione oppure osservatori o passeggeri fino ad altre tredici persone.
Il Nimrod è entrato in servizio (nell'autunno del 1969) imponendo un salto in avanti nella capacità operativa sul mare da parte della RAF. Uno dei pochi, se non l'unico, tra i pattugliatori marittimi a non avere turboeliche, il velivolo inglese ha un ottimo curriculum di servizio, con un solo esemplare perso nei primi 10 anni di servizio in un teatro operativo difficilissimo in termini meteorologici, come quello dell'Atlantico settentrionale.
Alcuni vennero usati con un ruolo marginale, data la necessità di operare dall'isola di Ascension, nel conflitto del 1982; alcuni erano stati dotati di missili aria-aria AIM-9 Sidewinder, che gli conferirono una certa capacità di autodifesa, ma soprattutto di eseguire eventuali missioni di intercettazione a lunghissima autonomia contro macchine di seconda linea, grazie anche alla velocità di punta, assai elevata grazie alla motorizzazione adottata.
Poco, o nulla, è dato conoscere in merito alla carriera della versione R.1, da sorveglianza elettronica e spionaggio, stanti i compiti svolti (altamente classificati) che rendono pressoché indisponibile ogni informazione su tali macchine.
Poco conosciuto all'estero (data la sua mancanza di successi nell'export) il Nimrod ha svolto e svolge una intensa carriera di successo nel pattugliamento marittimo, con una dotazione elettronica di eccellente livello, che compensa la minore attitudine della macchina nel volo a basse velocità rispetto ai pattugliatori turboelica.
Il Nimrod dalla sua entrata in servizio ha avuto un ruolo rilevante nelle missioni di Ricerca e soccorso sul mare sfruttando l’autonomia, il radar e la possibilità di trasportare nelle stive fino a dodici gommoni di salvataggio per dieci persone o altri equipaggiamenti di salvataggio da lanciare ad eventuali naufraghi.
Dal 2001 alcuni Nimrod sono impegnati in missioni di pattugliamento marittimo nel Golfo Persico, nell’Oceano Indiano e nel Golfo di Aden per contrastare attivitá di contrabbando e pirateria in varie operazioni NATO e ONU.
I Nimrod sono inoltre impiegati in Iraq e Afghanistan per missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Recoinnaissance) sfruttando le capacitá dei sensori radar, ESM ed elettro-ottici come il Wescam.
Il primo aprile 2009 sono stati radiati i primi tre MR.2, il ritiro dovrebbe essere completato entro marzo 2011 mentre a breve dovrebbero iniziare le consegne degli MRA.4 che dovrebbero essere completate nel 2012.
Si tratta sostanzialmente di un adattamento dell'ultima versione di produzione del Comet 4, mentre i motori originali vennero sostituiti con le turboventole Rolls-Royce Spey capaci di una spinta pari a circa 54 kN. Di particolare rilevanza la modifica alla fusoliera mediante l'applicazione di una chiglia esterna che non è stata pressurizzata.
L'armamento era costituito da bombe di profondità (fino al 1992 erano in dotazione anche con testata nucleare), siluri (Mk 46 o Stingray) e mine navali. I missili aria-superficie in dotazione potevano essere Aerospatiale SS.12/AS.12, Martel, AGM-65 Maverick e AGM-84 Harpoon. Tra i carichi a disposizione vi erano, ovviamente, anche le boe sonar per la ricerca dei sottomarini.
Nella versione MR.2, alloggiati in piloni alari, erano in dotazione missili aria-aria AIM-9 Sidewinder, in funzione difensiva.
Per ciò che concerne i sistemi di rilevazione, nella versione iniziale MR.1 sono stati rispettivamente installati: sul muso (nella parte aggiunta della fusoliera) il radar di sorveglianza (un EMI ASV-21D), sulla parte superiore della deriva il sistema ESM (di produzione della francese Thomson-CSF) ed in una trave posta all'estremità della coda il sistema MAD, un magnetometro prodotto dalla statunitense Emerson Electric.
L’equipaggio è in genere costituito da dodici persone, due piloti, due navigatori, un flight engineer, un addetto all’avionica e sei operatori ai sistemi di missione. È possibile però avere a bordo un maggior numero di operatori di missione oppure osservatori o passeggeri fino ad altre tredici persone

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