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IAR 93

Caccia con ruolo secondario di attacco

Origine: Jugoslavia, Romania
Motori: 2 turbogetti Turbomeccanica/Orao Mk 632-47 (Rolls-Royce Viper su licenza) con 44 kN di spinta ciascuno
Prestazioni: Velocità massima 1130 km/h. Autonomia 1320 km. Tangenza 15000 m
Armamento: 2 Gryazev-Shipunov GSh-23L calibro 23 mm e fino fino a 2800 kg in carichi esterni
Ruolo: Caccia, Appoggio, Attacco

Descrizione: Lo IAR 93 Vultur (aquila) è un caccia bimotore, costruito sia in versione monoposto che biposto in cui progetto è stato sviluppato, in cooperazione tra la Jugoslavia e la Romania negli anni settanta, per le forze aeree di entrambe le nazioni. La versione rumena fu denominata IAR 93 e venne realizzata dall'industria di stato rumena IAR negli stabilimenti di Craiova, Bacău e Braşov, mentre la versione jugoslava venne denominata J-22 Orao. La maggior parte degli aerei romeni sono stati costruiti dall'industria I.R.Av. di Craiova.
Il primo volo del prototipo romeno ha avuto luogo il 31 ottobre 1974 a Bacău, (simultaneamente al primo volo del prototipo jugoslavo alla base aerea di Batajnica) con al comando il Colonnello Gheorghe Stănică. Il volo confermò ciò che i progettisti avevano anticipato nei loro calcoli. Dopo aver completato tutti i voli di prova, l'aereo è entrato in servizio nella Forţelor Aeriene Române nel 49º e 67º Reggimento caccia-bombardieri rispettivamente a Ianca (Brăila) e Craiova. Il caccia è rimasto in servizio nell'aeronautica militare romena fino al 1998.
Il 18 luglio 1975 l’aereo venne presentato al presidente Nicolae Ceauşescu all'aeroporto di Bacău.
La versione biposto (prototipo # 003) ha volato per la prima volta il 23 gennaio 1977, ed è andato perso il 24 novembre 1977 con i due piloti, il Colonnello Gheorghe Stanica e il Colonnello Petru Ailiesei che si salvarono catapultandosi. Dopo questo incidente venne rinforzata la sezione di poppa della fusoliera.
Il prototipo # 004 è precipitato il 20 febbraio 1979 durante una dimostrazione acrobatica alla base di Craiova, nella quale il pilota, il Capitano Ingegnere Dobre Stanche, rimase ucciso nell'incidente non essendo riuscito a catapultarsi fuori dell'abitacolo.
Il 23 agosto 1979 tre aerei IAR 93 (# 001, # 002 e # 005) sono stati presentati per la prima volta al pubblico in volo durante la parata militare che celebrava allora la festa nazionale.
Il 20 settembre 1979, il prototipo # 001 è andato perso quando, durante un volo di prova si bloccarono entrambi i motori, con il pilota, il Colonnello Botea, che si salvò catapultandosi. L'incidente comportò modifiche alla camera di combustione a tutti gli aerei, compresi i primi esemplari di pre-produzione che erano stati già consegnati.
Con il collasso della ex-Jugoslavia e l'embargo ONU nel 1992 in Romania venne posto fine al programma, con molti aerei ancora in costruzione. Circa 75 aerei erano ancora in servizio, alcuni dei quali usati per test e ricerche. Gli ultimi IAR-93 vennero ritirati dal servizio nel 1998. I velivoli superstiti sono conservati negli aeroporti di Deveselu , Timişoara , e Craiova (circa 60 velivoli), con i motori e l'armamento rimosso e la maggior parte di loro messi in vendita. Circa 20 furono smantellati fino al 2006, ed il resto in attesa dello stesso destino.
Alcuni velivoli J-22 Orao sono ancora in servizio con l'aviazione della Serbia. Gli ultimi aerei jugoslavi vennero consegnati nel febbraio 1992, con gli impianti SOKO di Mostar danneggiati dai serbi poco dopo.

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