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Cessna O-1 Bird Dog

Aereo da osservazione e ricognizione

Origine: USA
Motori: 1 Continental O-470-11 con 159 kW di potenza
Prestazioni: Velocità massima 209 km/h. Autonomia 853 km. Tangenza 6200 m
Armamento: Nessuno
Ruolo: Ricognizione, Specializzato

Descrizione: Il Cessna L-19 Bird Dog, ridesignato successivamente O-1 Bird Dog, era un aereo da osservazione, da ricognizione e da collegamento al ala alta prodotto dall'azienda statunitense Cessna Aircraft Company negli anni cinquanta.
Derivato dal Cessna 170 venne utilizzato principalmente dall'United States Air Force durante la guerra del Vietnam.
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti stipulò un contratto di fornitura per 3200 L-19 evaso dalla Cessna tra il 1950 e il 1959. Il velivolo venne utilizzato in diversi ruoli operativi tra cui osservazione per artiglieria, per comunicazione in prima linea, medevac e come addestratore. Nel 1962 l'L-19 dell'U.S. Army venne ridesignato O-1 (Observation) Bird Dog ed utilizzato nella guerra del Vietnam. Durante gli anni sessanta i Bird Dog vennero utilizzati dalle forze aeree sudvietnamite (ARVN-Army Republic Vietnam/SVAF South Vietnamese Air Force), U.S. Army ed equipaggi clandestini (Ravens). Nel 1964 il Dipartimento della Difesa (United States Department of Defense - DOD) emise un memorandum indirizzato alla U.S. Army in cui si disponeva la sostituzione del proprio parco volante ad ala fissa, gli O-1 Bird Dog, con quello ad ala rotante.
Alla U.S. Army venne comunque consentito di mantenere alcuni esemplari come supporto all'artiglieria fino a quando non furono consegnati i nuovi elicotteri. Tutti gli operatori qui sopra menzionati, U.S. Army compresa, continuarono ad usare i Bird Dog per tutta la durata del conflitto, tuttavia la maggior parte dei velivoli venne gestita dall'USAF dal 1964 fino alla fine della guerra, nel 1975, in quest'ultimo anno pilotati principalmente da personale sudvietnamita. Durante la guerra del Vietnam i velivoli furono utilizzati per la ricognizione ed il forward air control (FAC). Venne successivamente e gradualmente sostituito dal più veloce bimotore USAF O-2 Skymaster, che venne introdotto nel conflitto dalla metà degli anni sessanta. L'ultimo Bird Dog in forza all'U.S. Army venne ufficialmente radiato nel 1974.
Furono 469 gli O-1 Bird Dog persi per vari motivi durante la guerra del Vietnam, 178 USAF, 7 USMC e 284 tra U.S. Army, forze aeree vietnamite ed operatori clandestini, tre dei quali per opera di postazioni SAM nemiche.
Nella fase della sostituzione degli O-1 USAF in favore degli O-2 molti Bird Dog sono stati venduti come surplus. Negli anni settanta ed ottanta la Ector Aircraft ne revisionò un buon numero immettendoli sul mercato come Ector Mountaineer, dotati dell’originale motorizzazione, e come Ector Super Mountaineer rimotorizzati Lycoming O-540-A4B5.
Un buon numero di O-1 vennero consegnati alla Civil Air Patrol (CAP) ed impiegati in compiti di ricerca aerea, molti dei quali rimasero danneggiati per ground loop ed altri incidenti. L'unico esemplare operativo rimasto venne esposto davanti alla sede CAP in mostra statica situata alla Maxwell Air Force Base.
In Italia l'L-19 venne utilizzato dall'Esercito Italiano.
Il 29 aprile 1975, il Maggiore Bung-Ly della forza aerea vietnamita fece salire nella cabina di pilotaggio del suo O-1 Bird Dog, dotata di due soli posti a sedere, la moglie ed i suoi cinque figli per poi decollare da Con Son Island. Dopo aver evitato il fuoco dal Viet Cong riuscì a dirigersi in mare notando nelle vicinanze la portaerei statunitense USS Midway. Sapendo che aveva un'autonomia per una sola altra ora di volo lasciò cadere una nota in cui chiedeva che la "pista" (scrisse letteralmente "runway") venisse sgomberata in modo di consentirgli l'appontaggio. Il Rear Admiral Lawrence Chambers, rendendosi conto che era impossibile effettuare quella manovra per la situazione sul ponte di volo ordinò di spingere fuoribordo un elicottero Bell UH-1 Iroquois del costo di 10 milioni di dollari che si inabissò nelle acque del mar Cinese meridionale. Ora il velivolo usato in quell'episodio dal Maggiore Bung-Ly è in esposizione presso il National Museum of Naval Aviation di Pensacola, in Florida (USA).

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