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General Dynamics F-111

Cacciabombardiere supersonico

Origine: USA
Motori: Motore 2 turboventola Pratt & Whitney TF-30-P-100 con postbruciatorew spinta da 80 a 112 kN ciascuno
Prestazioni: Velocità massima 2.5 Mach (2 655 km/h in quota). Velocità di salita 131,5 m/s. Autonomia 6760 km. Raggio di azione 2140 km. Tangenza 20100 m
Armamento: 1 cannone M61A1 Vulcan da 20 mm in un pod nella fusoliera. Bombe caduta libera: Mk 82 da 500 lb, Mk 83 da 1000 lb, Mk 84 da 2000 lb, Mk 117 da 750 lb, BLU-107 da 2000 lb.Bombe Paveway: GBU-10 Paveway II, GBU-12 Paveway II, GBU-28 Paveway III, GBU-15. Missili aria- aria: AIM-9 Sidewinder (per autodifesa in determinate configurazioni). Missili aria- superficie: AGM-84 Harpoon, AGM-130. Bombe nucleari. Missili SRAM
Ruolo: Appoggio, Attacco, Bombardamento , Antinave

Descrizione: Il General Dynamics F-111 è stato il primo aereo con ali a geometria variabile. Il programma F-111 nacque nel 1960, quando l'USAF emise il requisito SOR-183 per un aereo d'attacco capace di volare a Mach 2.5 ad alta quota e a Mach 1.2 a bassissima quota, di operare da piste semipreparate e non più lunghe di 1.000 metri, con un raggio d'azione pari a oltre 1.200 km di cui la metà percorsi a bassa quota e velocità supersonica, e stiva interna per il carico bellico. Nello stesso periodo l'US Navy aveva in corso uno studio per dotarsi di un nuovo caccia intercettore destinato a sostituire i Phantom ed i Crusader. La Navy aveva bisogno di un aereo con grande autonomia ed un potente armamento missilistico per difendere le portaerei dai bombardieri sovietici che dovevano essere intercettati e abbattuti prima che giungessero a distanza utile per lanciare i propri missili antinave con testata nucleare.
Nel 1961 il Segretario alla Difesa Robert McNamara ordinò che fosse sviluppato un solo aereo per rispondere sia al requisito dell'USAF che a quello dell'US Navy. I due programmi furono quindi fusi in unico programma chiamato TFX (Tactical Fighter Experimental). Una decina di costruttori sottoposero le proprie proposte, e fra queste furono inizialmente selezionate quelle della Boeing e della General Dynamics: fu quest'ultima però ad essere scelta definitivamente nel novembre del 1962.
La GD aveva proposto un unico modello di aereo da costruire in due versioni la A per l'USAF e la B per la Navy, con differenze abbastanza limitate: la versione B era un po' più corta ma aveva le ali un po' più grandi. I motori, la configurazione dell'abitacolo e il sistema di carburante erano identici, mentre avionica e armamento erano diversi. La versione A avrebbe utilizzato un radar di attacco APQ-113 e un radar TF APQ-110 mentre la versione B sarebbe stata equipaggiata con il potente sistema radar AWG-9 e sei missili a lungo raggio Phoenix.
Nel dicembre del 1962 furono ordinati i primi esemplari destinati alla fase di ricerca, sviluppo, test e valutazione (RDT&E): 18 esemplari della versione per l'USAF, designata F-111A, e 5 esemplari della versione per la Navy, designata F-111B.
La maggior parte delle varianti dell'F-111 includono un Terrain-Following Radar connesso direttamente all'autopilota. Molte di queste caratteristiche presenti nell'Aardvark, furono alla loro prima applicazione su di un velivolo in servizio rendendo, per questo motivo, il progetto F-111 ambizioso e rivoluzionario. La cabina di pilotaggio assunse nell'Aardvark anche il ruolo di capsula di salvataggio e, in caso di ammaraggio, di battellino d'emergenza. Azionata da un motore da 27.000 lb di spinta, l'ECC è dotata di un paracadute principale di 21 metri (70 feet) di diametro (oltre a quello pilota di dimensioni ridotte) e numerosi air bag posti al di sotto ed al di sopra di essa, attutendo l'atterraggio e assolvendo, in mare, la funzione di galleggianti; la configurazione adottata è molto simile al Launch Escape System adottato dalla capsula spaziale Apollo.
nel settembre 1972, l'F-111 fu schierato nel Sud-est asiatico, partecipando alla fase finale dell'Operazione Linebacker e, più tardi, alla Linebacker II. Le missioni, condotte con successo dagli Aardvark, non rendevano necessario né il supporto ECM (Electronic Counter Measures), né il rifornimento in volo; gli F-111 avevano dimostrato di volare in sicurezza in condizioni considerate estreme per gli altri velivoli dell'USAF. La capacità di carico dell'F-111, ben quattro volte maggiore di quella di un Phantom II, e la sua suite avionica, gli permisero di effettuare più di 4000 missioni in territorio ostile contando solo sei perdite.
La notte fra il 15 ed il 16 aprile 1986, 29 F-111 appartenenti all'aeronautica statunitense ed altri velivoli della U.S. Navy,tra cui A-6E, A-7E ed F-14, presero parte all'Operazione El Dorado Canyon conducendo alcuni bombardamenti su territorio libico. Gli Aardvark del Tactical Fighter Wing, volarono quella che è considerata la più lunga missione per un aereo da combattimento. Nel corso dei sorvoli sulla Libia un solo F-111 venne abbattuto.
Nell'Operazione Desert Storm, definitiva consacrazione dell'Aardvark, gli F-111F si accreditarono ben 1,500 centri di mezzi corazzati iracheni oltre che ad essere gli unici velivoli che portarono sugli obbiettivi le GBU-15 e le GBU-28 Paveway.
Ritirato dal servizio attivo con la cerimonia del 27 luglio 1996, l'F-111 ha ricevuto ufficialmente, in quest'occasione, il nomignolo di Aardvark, fino ad allora utilizzato solo ufficiosamente. In sua sostituzione, l'USAF ha adottato l'F-15E Strike Eagle mentre nel ruolo di bombardiere supersonico, il B-1B Lancer. Parallelamente la RAAF ha comunicato, nel 2007, l'intenzione di sostituire gli Aardvark con 24 McDonnell Douglas F/A-18 Super Hornet

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