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Douglas A-4 Skyhawk - McDonnell Douglas -

Aereo da attacco al suolo

Origine: USA
Motori: 1 turbogetto Pratt & Whitney J52-P8A con 41 kN di spinta
Prestazioni: Velocità massima 0,95 Ma (1077 km/h in quota). Velocità di salita 43 m/s. Autonomia 3220 km. Raggio di azione 1158 km. Tangenza 12880 m
Armamento: Cannoni 2 Mk 12 da 20 mm. Bombe caduta libera: Mk 82 da 500 lb, Mk 83 da 1000 lb, Mk 84 da 2000 lb. Bombe a grappolo: Mk 20 Rockeye II. Bombe nucleari: B57, B61. Missili aria aria: AIM-9 Sidewinder. Missili aria superficie: AGM-12 Bullpup, AGM-45 Shrike, AGM-62 Walleye, AGM-65 Maverick.
Ruolo: Appoggio, Attacco, Bombardamento

Descrizione: Il Douglas A-4 Skyhawk è stato un aereo da attacco leggero di costruzione statunitense, in grado di decollare anche dalle portaerei in virtù della propria leggerezza. Il progetto iniziale era della Douglas Aircraft Company, poi passò in mano alla McDonnell Douglas.
Soprannominato anche il "mini bombrdiere è stato inizialmente, progettato, sviluppato attorno al 1950. Inizialmente conosciuto come AD-4, era un minuscolo apparecchio a corto raggio d'azione, eppure pensato per portare pesanti carichi, anche armi nucleari, decollando dalle portaerei americane.
Monoplano metallico a reazione, con un unico turbogetto in coda, lo Skyhawk era dotato di una tozza ala a delta a larga corda, tanto da essere non necessario applicare cerniere per ripiegarla quando parcheggiato sulle portaerei.
Apparecchio davvero minuscolo in ogni dettaglio, aveva un muso piccolo, con un abitacolo stretto e un radar solo telemetrico sistemato dietro un cupolino dielettrico, due piccole prese d'aria fisse ma dotate di paretine per la separazione dello strato limite, posizionate nella parte alta della fusoliera, appena sopra le ali a delta, che sono in posizione bassa. Anche i piani di coda erano a delta, con una posizione sulla coda, poco sopra la fusoliera. La vela verticale era leggermente a freccia, anche se in pianta era sostanzialmente a delta.
Il carrello d'atterraggio era sistemato nelle ali e sotto il muso, con delle gambe molto alte, tanto che consentiva il trasporto di pesanti carichi esterni, inclusi agganci multipli per bombe e razzi. Nella linea di mezzeria era presente una rastrelliera per un massimo di 6 armi, con due triplette in tandem di bombe Mk 82 da 500 libbre, 227 kg nominali. Carichi simili erano possibili sotto le ali, nei punti d'aggancio interni, per un totale di 2-4 tonnellate. Dopo le prime serie, dalla versione E sono apparsi altri 2 punti d'aggancio alari, esterni a quelli originariamente installati nella semiala interna. L'armamento di base era di due cannoni Mk 12 da 20 mm, per un totale di circa 400 colpi, alla radice alare, sotto le prese d'aria e dotate di una paratia di protezione per il resto della fusoliera.
Ai tempi del Vietnam, la macchina entrò subito in azione, dopo l'incidente del Golfo del Tonchino. Moltissime missioni vennero volate sia da parte della Marina che dal Corpo dei Marines, ma verso la fine del conflitto l'US Navy lo stava sostituendo con l'A-7 Corsair II.
Gli Skyhawk causarono molti danni, ma subirono anche molte perdite. Tuttavia ottennero anche una vittoria aerea, abbattendo un MiG-17 addirittura con razzi Zuni da 127 mm.
Grazie alla sua grande maneggevolezza l'A-4 venne usato anche come aggressor della scuola Top Gun, specialmente nei modelli alleggeriti e potenziati, capaci di ratei di rollio, si dice, di 720 gradi al secondo, e di una tale maneggevolezza che anche gli F-14 Tomcat venivano spesso battuti negli scontri aerei simulati.
Gli A-4M furono gli ultimi impiegati da reparti di prima linea, era la versione specifica per i Marines, dotata di molti aggiornamenti ed avionica molto potenziata.
Durante la guerra delle Falkland, una quarantina di A-4B e C, residuati di 75 forniti circa 15 anni prima, e una dozzina di Q argentini, sia dell'Aeronautica che della Marina, attaccarono la flotta britannica e talvolta le truppe al suolo, come durante la Battaglia di Goose Green.
In primi A-4 arrivarono nei tardi anni '60, a seguito della diversa politica degli USA verso Israele: questo accadde dopo la guerra del 1967, nonostante l'episodio della Liberty, nave americana attaccata dagli aerei israeliani e gravemente danneggiata. Gli aerei vennero usati durante la Guerra d'Attrito contro l'Egitto, nel 1969-71.
Ai tempi della guerra del Kippur, grazie alle forniture massicce americane post-1967, decine di A-4 vennero impiegati e perduti nei primi giorni di guerra, danneggiando pesantemente la linea di circa 150 aerei iniziali. I primi due aerei abbattuti nel Sinai erano A-4. Almeno 80 vennero prontamente forniti dagli USA in rimpiazzo. Per fortuna, gli A-4 avevano tubi di scarico allungati per limitare i danni dei missili portatili SA-7 Grail, incontrati nella precedente guerra d'attrito. Molti A-4 sono stati aggiornati e tenuti in riserva anche attualmente, spesso con cannoni DEFA da 30 mm al posto di quelli da 20 mm.
Alcuni aerei del Kuwait vennero usati per contrattaccare le truppe di invasione irachene, nell'agosto 1990, resistendo per 2 giorni e operando anche da autostrade; si rifugiarono poi in Arabia Saudita. Tornarono in azione assieme agli alleati durante l'Operazione Desert Storm, subendo una sola perdita a causa della contraerea.

Douglas A-4 Skyhawk - McDonnell Douglas -
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