Filoweb: Grumman A-6 Intruder

 
Home Menu Gallery Roberto Contatti
 

Grumman A-6 Intruder

Aereo da attacco al suolo

Origine: USA
Motori: 2 turbojet Pratt & Whitney J52-P8A da 41.4 KN di spint
Prestazioni: Velocità massima 0,85 Mach (1040 km/h in quota). Velocità di salita 38,7 m/s. Autonomia 5222 km. Tangenza 12400 ma.
Armamento: missili aria-superfice AGM-12 Bullpup, AGM-45 Shrike, fino a due AGM-62 Walleye, fino a quattro AGM-65 Maverick, AGM-78 Standard ARM, fino a due AGM-84 Harpoon, fino a due AGM-84 SLAM, fino a quattro AGM-88 HARM, fino a due AGM-123 Skipper II. Bombe fino a quattro GBU- 10/12/16 Paveway laser-guidate, fino a tre B57/61 nucleari, fino a 22 Mk 81/82 GP o dieci Mk 83 GP o tre Mk 84 GP, fino a 22 Mk 7/20 Rockeye, fino a 28 CBU-78, fino a 20 Mk 117, fino a 22 Mk 77 Napalm Gondole ECM, fino a 10 2.75 in gondole razzi, fino a 10 5 in gondole razzi Zuni fino a 26 ADM-141 drone esca, gondola rifornimento D-704 buddy-buddy, varie mine terrestri varie mine subacquee, varie bombe da esercitazione.
Ruolo: Appoggio, Attacco, Bombardamento , Antinave

Descrizione: Il Grumman A-6 Intruder era un aereo da attacco al suolo imbarcato statunitense, il primo velivolo con capacità di attacco a bassa quota in ogni condizione meteo per eludere le difese aeree avversarie. Costruito in circa 700 esemplari ed entrato in servizio nel 1963, combatté durante la guerra del Vietnam portando a termine azioni poco "pubblicizzate" ma molto efficaci (come ad esempio l'attacco al ponte di Tan Hoa ).
Venne ritirato dal servizio nel 1996 e venne sostituito dalle versioni da bombardamento del Grumman F-14 Tomcat e dal più moderno McDonnell Douglas F/A-18 Hornet.
Il Grumman A-6, battezzato Intruder, era una macchina da bombardamento bireattore, biposto, ogni tempo, con caratteristiche idonee all'impiego imbarcato e prestazioni subsoniche.
La struttura dell'Intruder era convenzionale, a parte quella strana progettazione di massima che lo voleva con un muso assai più grande e tozzo della coda, dando la forma di un girino all'aereo.
L'abitacolo è di grandi dimensioni, e nonostante i posti affiancati offre una elevata comodità. La non necessità di ridurre drasticamente la sezione frontale, come in macchine supersoniche analoghe, ha consentito di dare ai piloti un abitacolo che è certamente il più spazioso e confortevole della categoria interdittori-bombardieri leggeri. Il campo visivo, grazie alla posizione elevata, è eccellente, anche se ovviamente limitato dalla disposizione a posti affiancati. I due membri dell'equipaggio avevano a disposizione strumenti di tipo tradizionale, con schermi radar rotondi ed un piccolo HUD per il pilota, un display AVA-1 per i dati di combattimento e un gran numero di indicatori di vario genere.
La macchina era capace di volare con sicurezza a circa 150-250 metri d'altezza, qualcosa di più della generazione successiva di interdittori, ma pur sempre un risultato notevolissimo per l'epoca. Altri dispositivi ricoprivano la necessaria difesa ECM, nel caso in cui la bassa quota non fosse da sola sufficiente alla protezione del velivolo: si trattava del disturbatore ALQ-41 o del più recente ALQ-100-126, delle antenne per un apparato RWR di vario tipo e di un sensore per l'allarme missilistico. Infine erano presenti le apparecchiature radio HUF e VHF, l'IFF e altri sistemi minori.
L'armamento non comprendeva alcun cannone fisso, ma verteva esclusivamente su lanciatori multipli per armi di vario genere, con una capacità di circa 1.500 kg, per cui i quattro punti d'aggancio sotto le ali e quello posto sotto la fusoliera avevano in tutto circa 8.100 kg di carico utile disponibile. A differenza di altri aerei questo carico utile veniva impiegato anche in situazioni pratiche, come nel caso del trasporto di 24-30 bombe da 227 kg Mk 82, quattro missili AGM-84 Harpoon o bombe laser Paveway, missili AGM-88 HARM ed altri carichi ancora, trasportabili su di un raggio di circa 700 km a bassa quota.
La riduzione del raggio d'azione a causa di un'eventuale necessità di dare piena potenza ai motori non era molto elevata, per via del fatto che essi avevano il postbruciatore. Solo occasionalmente erano trasportati i missili aria-aria AIM-9 Sidewinder a scopo difensivo, anche se il velivolo era assai manovriero quando privo di carichi esterni.
L'Intruder venne usato estensivamente durante la guerra del Vietnam, durante la quale eseguì bombardamenti sia ad alta che a bassa quota, a seconda se stesse colpendo il Sud o il Nord. La prima missione venne eseguita da 12 macchine del VA-75 già nel luglio 1965. Solo una sessantina di velivoli andarono perduti, inclusi due che vennero sorpresi da J-6 cinesi, ed abbattuti senza scampo data la differenza di prestazioni e velocità, nonché la mancanza di armi aria-aria.
Passata la guerra in estremo oriente, venne impiegato in altri conflitti, come l'attacco su obiettivi in Libano del 1983, quando uno degli aerei venne abbattuto durante un volo a media quota, scelta tattica per limitare i rischi della contraerea leggera. Poi vennero usati con successo nell'attacco alla Libia nel 1986, quando attaccarono con missili e bombe alcune navi libiche distruggendone alcune e danneggiandone altre, e poi distrussero alcuni aerei sulla base di Bengasi. La tensione estrema che ne derivò venne stemperata dalla catastrofe di Chernobyl, di poco successiva.
Durante il 1987 crivellarono con missili Harpoon e LGB una corvetta ed una fregata iraniane, nell'ambito dell'operazione "Prayn Mantis", in cui gli americani entrarono praticamente in guerra a fianco degli allora alleati iracheni.
Ma l'ultima azione di rilievo fu l'operazione Desert Storm del 1991, quando almeno 140 macchine operarono sia da basi a terra che soprattutto con i reparti imbarcati. Almeno 5 vennero persi, ma i risultati vennero giudicati molto positivamente. Per migliorare la quota di attacco notturna, poste condizioni meteo adeguate, vennero adottati all'epoca occhiali NVG per i membri dell'equipaggio, tali da rendere possibile il volo senza usare il radar a quote molto basse. Il FLIR della torretta TRAM non è un apparato per il volo di crociera, ma solo per la localizzazione ed attacco finale.

Grumman A-6 Intruder
Grumman A-6 Intruder
Grumman A-6 Intruder

Contenuti


↑ Top ↑

G+ FB TW whatsapp RSS FEED
Cerca
Parola:

filoweb.it è il sito personale di Filippo Brunelli
(c) 2017 Filippo Brunelli
Le immagini ed i testi contenuti nel sito sono di proprietà di Filippo Brunelli salvo diversamente indicato.
L'uso delle immagini e del testo è gratuito per uso personale ed è subbordinato alla citazione della fonte.