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Dassault Mirage F1

Caccia multiruolo

Origine: Francia
Motori: 1 turbogetto Snecma Atar 9K-50 con postbruciatore e spinta da 49 a 70,6 kN
Prestazioni: Velocità massima 2,2 Mach (2570 km/h in quota). Velocità di salita 242 m/s. Autonomia 2100 km. Raggio di azione 475 km. Tangenza 18500 m
Armamento: Cannoni 2 DEFA 553 da 30 mm. Bombe fino a 6 300 kg. Missili aria-aria: AIM-9 Sidewinder, R550 Magic, Super R530. Missili aria-superficie: AM-39 Exocet, AS-30L
Ruolo: Antinave

Descrizione: Dassault Mirage F1 è un caccia intercettore multiruolo di terza generazione sviluppato dall'azienda francese Société des Avions Marcel Dassault alla fine degli anni sessanta.
Entrato in servizio nei primi anni settanta, il Mirage F1 venne realizzato in oltre 700 esemplari, la maggior parte dei quali esportati all'estero, ed impiegato con successo in conflitti e guerre regionali da numerose forze aeree.
L'F1 è stato il primo Mirage[6] dotato di ala a freccia.
La rinuncia alla configurazione a delta dei predecessori (che peraltro riapparirà, rielaborata, anche sui successori dell'F1) ne ha migliorato notevolmente le prestazioni di volo a quote e velocità medio-basse, mantenendo al tempo stesso una buona validità a quelle più elevate.
Nonostante questo, non ha avuto il successo e la fama né del precedente Mirage III, né del successivo Mirage 2000, ma è stato comunque un importante "ponte" per la continuità della dinastia dei Mirage, in quella "generazione di mezzo" che è stata spesso contraddistinta da velivoli dal dubbio rapporto costo-efficacia.
L' F-1 fece il suo primo volo il 23 dicembre del 1966 ed entrò in servizio nel 1973, ma fu solo nel 1977 che il nuovo caccia fu realmente operativo, con l'integrazione dei missili aria-aria Matra R.530 e R.550.
Il Mirage F-1 si ritrovò subito a sfidare l'F-16 Falcon nella gara per quello che fu definito “il contratto del secolo”, ossia il caccia destinato a sostituire gli F-104G di Belgio, Olanda, Norvegia e Danimarca.
Nonostante l'F-1 fosse un intercettore più prestante e potente, il Falcon si presentava come un progetto rivoluzionario e con un maggiore potenziale di crescita: la vittoria andò, nel 1975, al caccia americano.
Tuttavia il Mirage F-1 ottenne un buon successo di mercato: ne sono stati prodotti per 11 forze aeree, e buona parte di essi è ancora in servizio.
L'F-1 è stato utilizzato in vari conflitti, sia nel ruolo aria-aria che in quello aria-terra.
Di particolare rilievo l'impiego da parte irakena nella guerra contro l'Iran degli anni '80: il Mirage F-1 si è accreditato la distruzione di 35 caccia iraniani F-4 ed F-5, e persino un F-14 Tomcat, con la perdita di sette esemplari. L'Irak ha impiegato il caccia anche nella “guerra delle petroliere”, nello stesso periodo, armato con missili antinave Exocet, ed infine nella Guerra del Golfo nel 1990-1991, dove però gli F-1 pagarono un pesante tributo agli F-15 alleati.
Anche il Sud Africa ha impiegato gli F-1, contro l'Angola, abbattendo almeno due MiG-21 tra il 1981 ed 1982.
Il Mirage F1 si è dimostrato, nel suo insieme, un'ottima macchina bellica, nonostante il motore sia decisamente inferiore a quanto desiderabile, con una struttura base semplice, leggera, economica, robustissima, capace di elevata agilità e velocità, con un armamento straordinariamente vario e superato in versatilità solo dall'F-18 Hornet, molto più costoso e lento, oltreché di ridotto raggio d'azione.
Il Mirage ad un certo punto è stato anche valutato per l'impiego sulle portaerei francesi, ma prevalse il Dassault Super Étendard, con il risultato di tenere gli ormai obsoleti Vought F-8 Crusader (per via delle loro prestazioni supersoniche) in servizio fino all'avvento dei Dassault Rafale M.

Dassault Mirage F1
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