Filoweb: Boeing (Hughes/McDonnel Douglas) AH-64 Apache

 
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Boeing (Hughes/McDonnel Douglas) AH-64 Apache

Elicottero Attacco

Origine: USA
Motori: 2 turbine General Electric T700-GE-701 con 1260 kW di potenza ognuno (mod 701) oppure 1491 kW ognuna (mod 701D)
Prestazioni: Velocità massima 293 km/h. Velocità di crociera 265 km/h. Autonomia 1900 km con serbatoi supplementari. Raggio di azione 480 km. Tangenza 6400 m
Armamento: 1 cannone automatico M230 da 30 mm. Missili Mistral, Sidewinder, Starstreak, Stinger, Hellfire. Razzi non guidati
Ruolo: Appoggio, Attacco

Descrizione: Nel 1972 l'esercito emise una "richiesta di proposte tecniche" - Request For Proposals (RFP) - per un elicottero d'attacco avanzato "Advanced Attack Helicopter" (AAH) L'U.S. Army specificò che l'AAH avrebbe dovuto avere due motori a turbina General Electric T700 da 1500 shp (1120 kW ) ognuno, gli stessi motori indicati per una contemporanea competizione per la costruzione di elicotteri da trasporto che sarebbe stata vinta dal Sikorsky UH-60 Black Hawk. L'AAH doveva essere armato con un cannone da 30 mm e sedici missili anticarro BGM-71 TOW. Le specifiche di armamento sui missili vennero in seguito modificate per includere un carico alternativo di 16 missili a guida laser controcarro AGM-114 Hellfire. L'Hellfire era in quel periodo in corso di sviluppo e prometteva efficacia e portata maggiori di quelle del TOW. Risposero cinque costruttori: Bell, Boeing Vertol (in joint venture con la Grumman), Hughes, Lockheed e la Sikorsky.
Ognuno dei due contendenti costruì un prototipo e lo sottopose a un programma di prove in volo. Il prototipo Hughes, il Model 77/YAH-64A, volò per la prima volta il 30 settembre 1975, mentre l'elicottero della Bell, il Bell YAH-63, effettuò il primo volo il giorno successivo. Dopo le prove comparative, l'esercito selezionò il modello della Hughes nel 1976. L'U.S.Army ritenne che la soluzione con rotore a due pale dello YAH-63 fosse più vulnerabile ai danni di quella a quattro pale dell'Apache e che i reparti di impiego non avrebbero gradito lo schema a carrello triciclo del Bell, considerandolo meno stabile di quello dell'Apache del tipo con "ruotino di coda". Alcuni osservatori anche sospettano che l'esercito non voleva distogliere la Bell dalla produzione di AH-1 Cobra che nel frattempo continuava.
Pertanto, l'AH-64A fu selezionato per entrare nella "fase 2" dell'AAH. A questo stadio del programma, venne chiesto di costruire tre elicotteri di pre-produzione e di allineare all'ultimo standard la configurazione dei due prototipi YAH-64A e del prototipo utilizzato per le prove a terra.
Durante questa fase vennero integrati e provati i sistemi di armamento, compreso il missile AGM-114 Hellfire da poco resosi disponibile.
Nel 1981, i tre AH-64A di pre-produzione industriale furono consegnati all'US Army per i collaudi definiti "Operational Test II". La campagna di prove svolte dall'esercito diede risultati positivi, ma fu comunque deciso di potenziare i motori allo standard T700-GE-701.
All'epoca delle prime consegne nel 1984, l'incremento del costo complessivo ("flyaway cost") dell'AH-64A rispetto alle stime iniziali, fu valutato in 7,03 milioni di dollari, portando il costo medio di un singolo esemplare a circa 13,9 milioni di dollari, calcolato dividendo il totale dei costi per il numero degli elicotteri in ordine.
L'AH-64 è progettato per operare negli ambienti lungo la linea del fronte, in qualsiasi condizione; di giorno, di notte o anche in avverse condizioni meteorologiche, grazie all'adozione di sistemi quali il Target Acquisition and Designation System, Pilot Night Vision System (TASD/PNVS), il sistema di contromisure passive per gli infrarossi, sistemi di navigazione Global Positioning System (GPS) e il sistema di presentazione dati nel casco Integrated Helmet And Display Sight System (IHADSS).
Struttura
La fusoliera, le alette, la coda, i compartimenti motori, le cabine di pilotaggio e le baie avioniche sono prodotte dalla Northrop Grumman.
Cabine di pilotaggio
I due membri dell'equipaggio siedono in tandem: il copilota mitragliere davanti e il pilota dietro, in posizione più alta di 48 cm. I seggiolini sono realizzati in kevlar leggero. I vetri realizzati dalla PPG Industries e la barriera trasparente corazzata in PMMA che divide le due cabine, sono progettati per offrire un campo di visuale ottimale. Il fondo e i lati dei posti di pilotaggio sono protetti da piastre al carburo di boro alleggerite, prodotte dalla Ceradyne Inc. e progettate per offrire protezione contro i proiettili penetranti fino al calibro 12,7 mm. I sedili e la struttura sono dimensionati per fornire ai piloti il 95 per cento di possibilità di sopravvivenza in caso di impatti contro il suolo da un'altezza di 12,8 metri a 46 km/h
Carrello di atterraggio
Il carrello d'atterraggio dell'Apache è costituito da due semplici ruote principali nella parte inferiore della cabina, più un ruotino di coda piroettante, in grado di autocentrarsi e bloccabile. Le ruote del carrello principale dispongono di freno idraulico e non sono retrattili, però si possono piegare per ridurre l'altezza dell'elicottero per il trasporto o l'accantonamento. Gli ammortizzatori delle ruote principali e il ruotino di coda sono progettati per atterraggi con velocità di discesa di 3,05 m/s e per atterraggi pesanti fino a 12,8 m/s, inoltre consentono all'Apache di atterrare su terreno con dislivelli di 12º in senso longitudinale e 10º in senso laterale.
L'Apache adotta un rotore principale a quattro pale e un rotore di coda pure a quattro pale. Queste ultime non sono allineate in modo ortogonale come nella maggior parte degli elicotteri, ma sono disposte con un angolo di 55º tra loro per ridurre il rumore generato. Le pale del rotore principale, prodotte dalla Tool Research and Engineering Corporation, sono realizzate in materiale composito e dichiarate in grado di resistere a proiettili fino al calibro 23 mm.
Tutte le parti dell'AH-64 sono in grado di funzionare per un'ora in assenza di lubrificazione.
L'AH-64 Apache è dotato di avionica e sistemi sofisticati necessari per portare a termine le missioni assegnate. Per ragioni di sicurezza, per i sistemi più importanti viene applicato il criterio della ridondanza.
L’ Apache fu utilizzato per la prima volta in combattimento durante l'invasione di Panama del 1989 (operazione Just Cause). Gli AH-64A Apache e gli AH-64D Apache Longbow hanno svolto inoltre un ruolo molto importante nei conflitti del Medio Oriente, comprendenti la Guerra del Golfo del 1991, l' operazione Enduring Freedom del 2001 in Afghanistan e l'operazione Iraqi Freedom del 2003. Gli Apache si sono dimostrati essere eccellenti distruttori di carri armati, distruggendo anche centinaia di altri veicoli corazzati (principalmente del vecchio Esercito Iracheno).
Gli Apache furono protagonisti del primo attacco della campagna aerea dell'operazione Desert Storm. Il 17 gennaio 1991, otto AH-64A guidati da quattro MH-53 Pave Low III, furono impiegati per distruggere una porzione della rete radar irachena per consentire ai bombardieri di entrare in Iraq e portare a termine le loro missioni senza essere rilevati. Gli elicotteri impiegati per quella speciale missione erano equipaggiati con un carico asimmetrico di razzi Hydra 70, missili Hellfire e un sebatoio di carburante ciascuno. Durante la "guerra terrestre delle 100 ore", furono impiegati 277 AH-64 in totale. Al termine dell'Operazione Desert Storm il bilancio per gli Apache fu di oltre 500 carri armati distrutti insieme a numerosi mezzi trasporto truppe e veicoli.
Gli Apache statunitensi vennero impiegati anche nei Balcani durante i conflitti in Bosnia-Erzegovina e Kosovo nella seconda metà degli anni novanta, ma evidenziarono problemi che ridussero la loro efficacia in modo consistente. Vennero rivolte delle critiche allo scarso addestramento degli equipaggi e sottolineate le carenze nei sistemi di visione notturna, nei serbatoi di combustibile e nelle capacità di sopravvivenza degli elicotteri. Un Apache precipitò durante una missione di addestramento in Albania il 27 aprile 1999: come conseguenza, furono sospesi i voli dell'intera flotta nei Balcani per due settimane nel dicembre 2000. Il maggior generale Dick Cody, comandante della 101ª Divisione Aviotrasportata all'epoca, inviò una severa nota al capo di stato maggiore dell'esercito circa l'insoddisfacente addestramento e livello di affidabilità dei sistemi.
Un'altra occasione di impiego intensivo degli AH-64 si è avuta nel corso dell'operazione Iraqi Freedom del 2003, dove molti Apache sono stati danneggiati in combattimento. Un episodio noto riguardò un elicottero catturato da soldati iracheni vicino Kerbala il 24 marzo 2003 e mostrato alla televisione irachena, di seguito ripresa da tutte le televisioni mondiali. L'episodio avvenne a margine dell'attacco che si ebbe quel giorno contro una brigata della divisione Medina della Guardia Repubblicana. L'operazione fu largamente un insuccesso: funzionari statunitensi dichiararono che gli equipaggi dei carri armati iracheni misero in atto una specie di "trappola antiaerea" con il favore del paesaggio scosceso, impiegando mitragliatrici pesanti con buoni risultati, mentre funzionari iracheni dichiararono che l'Apache fu abbattuto da un contadino con un fucile Mauser Karabiner 98k. Né il pilota, né il copilota riportarono ferite nell'incidente e l'elicottero atterrò praticamente intatto, salvo poi venire distrutto con un attacco aereo il giorno dopo la cattura.
Gli AH-64D americani volano attualmente in Iraq e Afghanistan senza il radar di controllo del tiro Longbow poiché non ci sono mezzi blindati da fronteggiare per i soldati della coalizione.
La grande maggioranza degli elicotteri Apache che hanno ricevuto gravi danni durante le operazioni di combattimento, sono stati in grado di continuare le missioni assegnate e di ritornare alla base. Per esempio, dei 33 Apache impiegati nell'attacco del 24 marzo 2003, 30 furono danneggiati dal fuoco antiaereo iracheno, di cui alcuni in modo tale da risultare in seguito non più riparabili, ma solo uno non rientrò alla base. Al 2008 vi sono stati 11 abbattimenti in combattimento di Apache nel corso dell'intera campagna in Iraq e altri 15 elicotteri sono andati persi in incidenti dovuti ad altre cause.
Israele
La Heyl Ha'Avir utilizza l'Apache per colpire vari bersagli con missili guidati. L'AH-64A è stato impiegato per attaccare e distruggere alcune postazioni di Hezbollah in Libano durante gli anni novanta, operando in tutte le condizioni meteorologiche, di notte e di giorno. Durante l'Intifada al-Aqsa, la IAF utilizzò gli Apache per uccidere alcune figure chiave di Hamas come Ahmed Yasin e Adnan al-Ghoul, utilizzando missili guidati. Nel conflitto israelo-libanese del 2006, due AH-64A sono entrati in collisione tra di loro, causando la morte di un pilota e il ferimento grave dei rimanenti tre. In un altro incidente durante il conflitto, un AH-64D Longbow si schiantò al suolo, causando la morte dei due piloti, a causa del malfunzionamento del mozzo del rotore principale.
Regno Unito
L'esercito britannico impiega una versione evoluta dell'Apache Longbow chiamata dal produttore su licenza Westland WAH-64 Apache e denominata Apache AH Mk1 dal British Army. La AgustaWestland ha costruito su licenza della Boeing 67 WAH-64 Apache, sostituendo i motori con una versione più potente prodotta dalla Rolls-Royce. Un'altra importante variante introdotta è stata quella della capacità di ripiegare le pale, caratteristica tipica dell'impiego navale. Gli Apache britannici possono così essere imbarcati sulle navi della Royal Navy e prendere parte a operazioni anfibie. I Westland Apache hanno sostituito i Westland Lynx AH7 dell'esercito in precedenza utilizzati come elicotteri d'attacco. I WAH-64 sono attualmente operativi in Afghanistan dove operano con buoni risultati a supporto delle forze britanniche e della coalizione nel sud del paese. Gli elicotteri inglesi utilizzano il radar Longbow in Afghanistan, in quanto viene considerato utile per migliorare la conoscenza della situazione tattica ed evitare collisioni contro altri aeromobili durante le manovre in condizioni operative.
Paesi Bassi
I Paesi Bassi hanno ordinato 30 AH-64D Apaches nel 1996, dopo aver avuto in prestito 12 AH-64A. I radome non erano inclusi nella commessa di acquisto, perciò gli AH-64D olandesi non vengono chiamati Longbow. Il primo impiego operativo si è avuto a Gibuti in Africa e di fatto si è trattato del primo impiego operativo del modello "D". In seguito, gli AH-64D del Koninklijke Luchtmacht sono stati schierati insieme agli Apache americani in supporto alla NATO per lo svolgimento della missione SFOR per il peacekeeping in Bosnia-Erzegovina. Nel 2004, gli AH-64 olandesi hanno fatto parte del contributo alla forza multinazionale in Iraq. Nello stesso tempo, altri Apache sono stati inviati a Kabul come contributo alla ISAF. Nel febbraio 2006,il contributo olandese alle forze NATO in Afghanistan è stato incrementato da 600 a 1400 soldati e 6 AH-64 sono stati inviati in supporto.

Boeing (Hughes/McDonnel Douglas) AH-64 Apache
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