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Il pericolo di IE

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1/5/2015

Il pericolo di IE

Secondo una ricerca di “Bromium Labs” il browser Internet Explorer è quello che ha subito, nei primi 6 mesi del 2014, il maggior numero di attacchi informatici. A peggiorare la situazione vi è anche il fatto che Internet Explorer sia anche quello con il maggior numero di vulnerabilità.
Questo ha portato sia il governo Americano che quello Inglese a consigliare ai propri cittadini di considerare delle alternative al browser di casa Microsoft: secondo NetMarket Share, infatti, Internet explorer  (dalla versione 6 alla 11) è il browser più usato dagli utenti di computers.
La United States Computer Emergence Readiness Team (US-CERT), afferma che le vulnerabilità "could lead to the complete compromise of an affected system".
Il giornale inglese “The Telegraph” ha consultato diversi specialisti in sicurezza informatica provenienti da famose aziende specializzate ( Symantec, FireEye, Malwarebytes and AppSense ) e tutti sono dell'avviso che la soluzione migliore sia cambiare il browser.
Negli ultimi anni i programmatori di Redmond hanno lavorato parecchio sulla sicurezza del browser, tanto che molti hacker preferiscono concentrasi a sfruttare le falle di altre applicazioni (Java in primis, seguito da Flash).
Anche i programmatori di Oracle hanno lavorato parecchio tanto che Java VM nei primi sei mesi del 2014 java non ha subito attacchi “Zero Day” a differenza dell'anno precedente.
Vediamo adesso alcune alternative:
Tra le  più considerate dagli utenti sono quelle di Firefox e Chrome. Entrambi i browser, che nell'anno precedente (2013) contenevano diverse vulnerabilità,  nel 2014 hanno visto le vulnerabilità scendere vertiginosamente.
Altre alternative che possono essere prese in considerazione sono l'uso di Safari oppure Opera, a scapito però, di una certa perdita di compatibilità con alcuni siti web.
Rimane sempre il rischio di usare applicazioni che usano Java o Flash all'interno del browser.
E tornando a Java e Chrome ci tengo a sottolineare che entrambi detenevano  il record di vulnerabilità del 2013, mentre quest'anno sembrano aver ridotto decisamente la cifra tanto che ad oggi (luglio 2014), non sono stati segnalati attacchi pubblici mentre lo scorso anno erano stati undici.
''La nostra previsione - concludono gli esperti di Bromium - è che Explorer continuerà ad essere l'obiettivo preferito dagli hacker per tutto il resto dell'anno''. 
Queste vulnerabilità di Explorer sono particolarmente pericolose per gli utenti (ancora molti) che continuano ad usare Windows XP, in quanto la Microsoft ha terminato il supporto per tale sistema operativo.
Essere il principale produttore di sistemi operativi e del browser di maggior diffusione dovrebbe portare ad aver una maggior considerazione per  i propri utenti/clienti senza abbandonarli od obbligarli a spendere centinaia di euro per aggiornare un sistema operativo per aver la sicurezza.

RIFERIMENTI:
Bromium Labs, NetMarket Share
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